Didattica
Il modello didattico di riferimento è la Musicoterapia Umanistico-Trasformativa (m.u.t.) di Roberto Ghiozzi. Questo modello si rifà alle scienze umanistiche, in particolare alla psicologia umanistica e alla pedagogia. Esso è in costante evoluzione e, pur avendo proprie specificità e tecniche originali, è aperto ad ogni nuovo approccio che contribuisca all’efficacia della terapia. Le teorie e le pratiche scelte non vengono inserite direttamente nel contesto terapeutico: il musicoterapeuta dapprima le sperimenta personalmente e, in seguito, assieme al suo gruppo di ricerca. Ciò che viene infine integrato nel modello dà vita a qualcosa di nuovo rispetto a ciò che era originariamente, ed è in questo aspetto che si colloca l’autentica novità della m.u.t.
Il modello umanistico-trasformativo utilizza il metodo della Ricerca-Azione (conoscenza attraverso l’esperienza). La ricerca è parte integrante della M.u.t ed è attualmente portata avanti in collaborazione con il Gruppo di Studio e Ricerca nell’handicap della Cattedra di Pedagogia Speciale dell’Università degli Studi di Verona.
Il percorso formativo del corso, accanto alle basi teoriche, mira a dotare gli allievi di approfondite e circostanziate abilità pratiche, da acquisire attraverso la frequenza di una ricca serie di laboratori e seminari.
Nell’ambito del percorso verranno presi in esame e sperimentati approfonditamente anche altri modelli didattici utilizzati in musicoterapia, quali il metodo Nordoff-Robbins, J. Alvin, la musicoterapia psicodinamica, la risonanza corporea e il dialogo sonoro (Cremaschi-Scardovelli).
Il corso
Il corso è rivolto in particolare ad insegnanti, musicisti, psicologi, medici e agli operatori del settore sociosanitario, ma è frequentabile da chiunque, purché in possesso dei requisiti minimi di ingresso. Il monte ore complessivo del corso, che ha durata triennale, è di 804 ore, suddivise in lezioni teorico-pratiche (564 ore), supervisione collettiva (60 ore) e tirocinio (180 ore).
Il corso verrà avviato lunedì 23 giugno 2008, esclusivamente se sarà raggiunto il numero minimo di 25 iscritti. Il numero massimo di iscrizioni è fissato a 35.
Requisiti d’ingresso
Per essere ammessi alla frequenza del corso è necessario essere in possesso di un diploma di scuola media superiore o di scuola professionale ad indirizzo sociosanitario, e di competenze musicali di livello medio/alto (il diploma di conservatorio costituisce titolo preferenziale, anche se non obbligatorio).
L’accesso al corso è subordinato al superamento di un colloquio di ammissione, consistente in un incontro conoscitivo con l’allieva/o, atto a valutarne la predisposizione alla frequenza e le motivazioni personali, e in una prova musicale (esecuzione di un brano musicale a scelta).
Modalità di svolgimento
Il corso prevede ogni anno la frequenza di una sessione estiva di due settimane a tempo pieno, prevista durante l’ultima settimana di giugno e la prima settimana di luglio (orari: LU-SA 8.30-12.30 14.00-18.00) unitamente ad una serie di fine settimana (da 3 a 5) a tempo pieno (VE-DO: 8.30-12.30 14.00-18.00), nel periodo compreso tra ottobre e maggio.
Per poter essere ammessi alla frequenza dell’anno successivo è necessario avere frequentato almeno l’80% del monte ore annuale ed avere superato tutti gli esami dell’anno precedente. Gli esami si terranno sotto forma di quiz, esami orali o tesine e saranno raggruppati in sessioni.
Durante i laboratori tenuti da docenti stranieri è previsto il servizio di traduzione. Gli esami di alcune materie ed alcuni lavori scritti potranno essere sostenuti anche in lingua tedesca.
Quote e modalità di pagamento
La quota annuale di iscrizione al corso è di 1500 Euro da saldare in tre rate a cadenza quadrimestrale (maggio, settembre, gennaio).
Il tirocinio
A partire da metà corso gli studenti sono tenuti ad avviare un periodo di tirocinio della durata di 180 ore, da svolgersi presso una struttura convenzionata con l’agenzia o uno studio di musicoterapia riconosciuto. Durante questo periodo gli studenti saranno seguiti da un tutor. Il corsista, al termine del tirocinio, stilerà una relazione conclusiva sul lavoro svolto.
La tesi
Al termine del percorso didattico, ovvero dopo avere superato tutti gli esami previsti e dopo avere completato il tirocinio, gli allievi sono tenuti a presentare e a discutere una tesi. Al termine del corso verrà rilasciato un diploma in musicoterapia.
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Cesfor – Centro Studi e Formazione
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Presidente: Dott.ssa Elisabeth Pellegrini
Direttore: Dott. Luca Moresco
Responsabile didattico e coordinatore didattico corso musicoterapia: M° Roberto Ghiozzi
Amministrazione e segreteria: Sabrina Scrinzi, Elisa Venturin
N.B. il programma del corso potrà subire variazioni. La direzione si riserva di apportare eventuali cambiamenti al programma per incrementarne ulteriormente il livello qualitativo
Il fondatore della Musicoterapia Umanistico Trasformativa
Roberto Ghiozzi è a tutti gli effetti una delle persone che a pieno titolo può essere inserita tra i cosidetti “pionieri della musicoterapia”. Il primo incontro con questa disciplina lo ha avuto nei primi anni 70’, frequentando un corso di musicoterapia nella città di New York, dove ha vissuto per oltre due anni svolgendo la sua attività di musicista come pianista-compositore.
Diplomatosi in musicoterapia al corso quadriennale del Cep di Assisi, ottenuto il master in programmazione neurolinguistica umanistica completandone il Training trainers, completato il percorso in ipnosi ericksoniana e divenuto professional counselor didatta nella relazione di aiuto e nell’accompagnamento alla morte, è dal 1996 membro del Centro di Educazione Permanente Cri-sis del Gruppo di Studio e Ricerca nell’Handicap della Cattedra di Pedagogia Speciale della Università degli Studi di Verona. E’ accreditato, dal 1995, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione – Facoltà Scienze della Formazione - della medesima Università. Collabora, come docente a contratto, con diverse Università in Italia ed all’estero. E’ responsabile e coordinatore del Gruppo di Studio e Ricerca in Musicoterapia Umanistico Trasformativa.
Svolge attività di ricerca con pazienti in coma, in stato vegetativo e nell’ambito delle patologie compulsive. Dal gennaio del 1994 assiste pazienti terminali nel reparto infettivi dell’ospedale S. Maurizio a Bolzano.
E’ musicoterapeuta e formatore in musicoterapia, esperto in improvvisazione clinica. Ha partecipato come relatore, presentando i percorsi della sua ricerca, in vari congressi sia in Italia che all’estero. A loro volta diversi musicoterapeuti, che seguono la m.u.t, hanno presentato lavori di ricerca all’interno di Convegni e Congressi internazionali.
Ha pubblicato numerosi articoli editi su diverse riviste specializzate, sia italiane che straniere, ed un libro: La musica nel passaggio luminoso (Borla).
Al momento è in preparazione una nuova pubblicazione che ha come argomento la Musicoterapia Umanistico Trasformativa.
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