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La professione
La musicoterapia è una
disciplina che utilizza la musica e i suoi elementi (suono, ritmo, e armonia)
in rapporto individuale o di gruppo, per facilitare e promuovere la
comunicazione, le relazioni, l’apprendimento,
l’espressione ed altri obiettivi terapeutici, nella prospettiva di
assolvere i bisogni fisici, mentali, sociali e cognitivi. La musicoterapia si pone come
obiettivi quelli di sviluppare potenziali e riabilitare funzioni dell’individuo
in modo che egli possa ottenere una migliore qualità della vita attraverso la prevenzione,
la riabilitazione o la terapia. Il musicoterapista è un
profilo professionale di crescente importanza, una figura che sempre più è
chiamato ad operare in équipe con psicologi e terapeuti nella cura di svariate
patologie. Attualmente sono già numerose le strutture, anche a livello locale,
che si avvalgono di questa figura nei progetti di gestione della sofferenza e
degli stati di disagio.
La didattica
Il modello didattico di
riferimento del corso è la Musicoterapia Umanistico-Trasformativa (m.u.t.) di
Roberto Ghiozzi. Questo modello si rifà alle
scienze umanistiche, in particolare alla psicologia umanistica e alla
pedagogia. Esso è in costante evoluzione e, pur avendo proprie specificità e
tecniche originali, è aperto ad ogni nuovo approccio che contribuisca
all’efficacia della terapia. Le teorie e le pratiche scelte non vengono
inserite direttamente nel contesto terapeutico: il musicoterapeuta dapprima le
sperimenta personalmente e, in seguito, assieme al suo gruppo di ricerca. Ciò
che viene infine integrato nel modello dà vita a qualcosa di nuovo rispetto a
ciò che era originariamente, ed è in questo aspetto che si colloca l’autentica
novità della M.u.t. La ricerca è parte integrante della M.u.t ed è attualmente
svolta avanti in collaborazione con il Gruppo di Studio e Ricerca nell’handicap
della Cattedra di Pedagogia Speciale dell’Università degli Studi di Verona. Il
percorso formativo del corso, accanto alle basi teoriche, mira a dotare gli
allievi di approfondite abilità pratiche, da acquisire attraverso la frequenza
di laboratori e seminari. Nell’ambito del percorso
verranno presi in esame e sperimentati approfonditamente anche altri modelli
didattici utilizzati in musicoterapia, quali il metodo Nordoff-Robbins, le
tecniche di Juliette Alvin, la musicoterapia psicodinamica, la risonanza
corporea e il dialogo sonoro (Cremaschi-Scardovelli).
Il corso
Il corso, sostenuto dalla
Ripartizione cultura italiana della Provincia autonoma di Bolzano, è rivolto in
particolare ad insegnanti, musicisti, psicologi, medici e agli operatori del
settore sociosanitario, ma è frequentabile da chiunque, purché in possesso dei
requisiti minimi di ingresso. Il monte ore complessivo del corso, che ha durata
triennale, è di 804 ore, suddivise in lezioni teorico-pratiche (564 ore),
supervisione collettiva (60 ore) e tirocinio (180 ore). Il corso è stato avviato il
21 giugno 2010. Requisiti d’ingresso
Per essere ammessi alla
frequenza del corso è necessario essere in possesso di un diploma di scuola
media superiore o di scuola professionale ad indirizzo sociosanitario, e di
competenze musicali di livello medio/alto (il diploma di conservatorio
costituisce titolo preferenziale, anche se non obbligatorio). L’accesso al corso è
subordinato al superamento di un colloquio di ammissione, consistente in un
incontro conoscitivo con l’allieva/o, atto a valutarne la predisposizione alla
frequenza e le motivazioni personali, e in una prova musicale (esecuzione di un
brano musicale a scelta).
Modalità di svolgimento
Il corso prevede ogni anno la
frequenza di una sessione estiva di due settimane a tempo pieno, prevista
durante l’ultima settimana di giugno e la prima settimana di luglio (orari:
LU-SA 8.30-12.30 14.00-18.00) unitamente
ad una serie di fine settimana (da 3 a 5) a tempo pieno (VE-DO: 8.30-12.30 14.00-18.00),
nel periodo compreso tra ottobre e maggio. Per poter essere ammessi alla
frequenza dell’anno successivo è necessario avere frequentato almeno l’80% del
monte ore annuale ed avere superato tutti gli esami dell’anno precedente. Gli
esami si terranno sotto forma di quiz, esami orali o tesine e saranno
raggruppati in sessioni. Durante i laboratori tenuti
da docenti stranieri è previsto il servizio di traduzione. Alcuni esami
potranno essere sostenuti anche in lingua tedesca.
Quote e modalità di
pagamento
La quota annuale di
iscrizione al corso è di 1500 Euro da saldare in tre rate a cadenza
quadrimestrale (maggio, settembre, gennaio).
Il tirocinio
A partire da metà corso gli
studenti sono tenuti ad avviare un periodo di tirocinio della durata di 180
ore, da svolgersi presso una struttura convenzionata con l’agenzia o uno studio
di musicoterapia riconosciuto. Durante questo periodo gli studenti saranno
seguiti da un tutor, che valuterà i progetti degli allievi e visiterà i setting
di musicoterapia durante lo svolgimento. Il corsista, al termine del
tirocinio, stilerà una relazione conclusiva sul lavoro svolto.
Conclusione del corso
Al termine del percorso
didattico, ovvero dopo avere superato tutti gli esami previsti e dopo avere
completato il tirocinio, gli allievi sono tenuti a presentare e a discutere un
lavoro scritto. Al termine del corso verrà
rilasciato un diploma in musicoterapia.
Il fondatore della Musicoterapia Umanistico Trasformativa
Roberto Ghiozzi
è a tutti gli effetti una delle persone che a pieno titolo
può essere inserita tra i cosidetti “pionieri della
musicoterapia”. Il primo incontro con questa disciplina lo ha
avuto nei primi anni 70’, frequentando un corso di musicoterapia
nella città di New York, dove ha vissuto per oltre due anni
svolgendo la sua attività di musicista come pianista-compositore.
Diplomatosi in musicoterapia al corso quadriennale del Cep di Assisi,
ottenuto il master in programmazione neurolinguistica umanistica
completandone il Training trainers, completato il percorso in ipnosi
ericksoniana e divenuto professional counselor didatta nella relazione
di aiuto e nell’accompagnamento alla morte, è dal 1996
membro del Centro di Educazione Permanente Cri-sis del Gruppo di Studio
e Ricerca nell’Handicap della Cattedra di Pedagogia Speciale
della Università degli Studi di Verona. E’ accreditato,
dal 1995, presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione
– Facoltà Scienze della Formazione - della medesima
Università. Collabora, come docente a contratto, con diverse
Università in Italia ed all’estero. E’ responsabile
e coordinatore del Gruppo di Studio e Ricerca in Musicoterapia
Umanistico Trasformativa.
Svolge attività di ricerca con pazienti in coma, in stato
vegetativo e nell’ambito delle patologie compulsive. Dal gennaio
del 1994 assiste pazienti terminali nel reparto infettivi
dell’ospedale S. Maurizio a Bolzano.
E’ musicoterapeuta e formatore in musicoterapia, esperto in
improvvisazione clinica. Ha partecipato come relatore, presentando i
percorsi della sua ricerca, in vari congressi sia in Italia che
all’estero. A loro volta diversi musicoterapeuti, che seguono la
m.u.t, hanno presentato lavori di ricerca all’interno di Convegni
e Congressi internazionali. Ha pubblicato numerosi articoli editi su diverse riviste specializzate,
sia italiane che straniere, ed un libro: La musica nel passaggio
luminoso (Borla). Al momento è in preparazione una nuova pubblicazione che ha come
argomento la Musicoterapia Umanistico Trasformativa.
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